TriestEvangelica

orari
  • chi siamo
  • contattaci
  • giovani
  • area riservata
Home

Battesimo Oreste ed Adamo

elio — Tue, 23/06/2009 - 13:30

Nel tardo pomeriggio di domenica 21 giugno si sono battezzati i nostri fratelli Oreste ed Adamo. L'affascinante tratto di mare tra Trieste ed il castello di Miramare ha fatto da cornice alla loro dichiarazione pubblica di aver accettato Gesù come loro re e salvatore personale. Come Cristo è morto e risorto, così anche loro sono simbolicamente morti nell'immersione in mare e risorti come uomini nuovi. Di seguito i loro discorsi fatti pubblicamente in spiaggia poco prima di essere battezzati in mare

Oreste:
Nel mio passato ero un uomo infelice, e ho tentato di tutto per avere una vita migliore, ora so che dovevo cambiare, ma non era facile uscire dal mondo, dagli amici del mondo, dalle abitudini che il mondo offre.
Oggi è un giorno straordinario la conoscenza di Gesù e soprattutto la conoscenza della Sua parola, che si trova nella Bibbia, credo di essere una persona graziata, se l'avessi avuta questa conoscenza 50 anni fa, non avrei avuto una vita infelice e disordinata. Sappiamo di non essere perfetti, tutti siamo peccatori chi poco e chi tanto, davanti a Dio siamo dei peccatori, ma grazie al sacrificio di Gesù, che ha preso su di se tutti i nostri peccati e di tutti quelli che hanno Fede e che lo cercano e credono in Lui. "Infatti è per Grazia che siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi; è il dono di Dio, non è in virtù di opere affinchè nessuno se ne vanti". "Ma chi si vanta, si vanti nel Signore". "Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù". Adesso parlerò degli atei: "ATEI" non ci sono persone atee, ci sono persone che non vogliono leggere le Sacre Scritture, La Bibbia, la parola di Dio, quando una persona comincia a leggere la Parola, "Logos", di Dio di Gesù, non sarà più ATEO.
Di fronte al male, alle ingiustizie, all'immoralità , alla violenza, molti affermano la necessità di un cambiamento, pronti a puntare il dito contro gli altri, ma difficilmente disponibili a vedere il male nella loro vita. Gesù Cristo ha affermato che è il cuore, la coscienza dell'uomo che deve cambiare: "Poichè è dal di dentro, dal cuore degli uomini, che escono cattivi pensieri, fornicazioni, furti, omicidi, adulteri, cupidigie, malvagità ecc, ecc. il vero cambiamento è quello che inizia nell'intimo dell'individuo. Alla base dei problemi che travagliano la società e le famiglie, c'è la nostra natura egoistica. Nonostante il progresso realizzato in vari campi, l'uomo non è diventato moralmente migliore. Per cambiare abbiamo bisogno di un cuore nuovo, di una nuova natura, in grado di piacere a Dio. Abbiamo bisogno dell'intervento di Dio nella nostra vita. Egli ci ricorda: " Io darò loro un cuore per conoscere Me, che sono l'Eterno".
Adesso farò tutto il possibile per Glorificare la chiesa di Gesù, nostro salvatore, nostra guida, con i doni che Dio mi dà .

Adamo:
In questa giornata cosଠspeciale vorrei spiegarvi come ho conosciuto Gesù: Prima non conoscevo Gesù ed ero fuori strada, poi facendo gli studi con Matteo ho conosciuto il Signore: "Infatti non mi vergogno del vangelo; perchè esso è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede; del Giudeo prima e poi del Greco; poichè in esso la giustizia di Dio è rivelato da fede a fede, com'è scritto: "Il giusto per fede vivrà ". (Romani 1:16,17). Non vivo per me stesso ma per Gesù, ho il compito di quello che credo anche di farlo conoscere ad altre persone, cioè evangelizzare. Son salvo per fede e per grazia e non per le opere affinchè nessuno creda di essere salvo per le opere, naturalmente faccio le buone opere però non mi vanto in questo. Credo che Gesù è morto per i miei peccati ed è risorto il terzo giorno ed è asceso al cielo. "Cosଠè scritto, che il Cristo avrebbe sofferto e sarebbe risorto dai morti il terzo giorno, e che nel suo nome si sarebbe predicato il ravvedimento per il perdono dei peccati a tutte le genti, cominciando da Gerusalemme. Voi siete testimoni di queste cose. (Luca 24:46-48) Mi dedico a Gesù e ad glorificarlo per tutto quello che mi da. I doni che mi da Dio li userò per edificare la Chiesa.
Avere uno spirito servile è atteggiamento che ha comunemente una connotazione negativa: significa dipendere dagli altri, non essere autonomi, in sostanza essere una vera e propria nullità . Un servo è una persona sicuramente sgradevole, forse egoisticamente si possono gradire i suoi servizi, ma sicuramente non si gradisce il suo ruolo. Evidentemente Dio la pensa in modo ben diverso da noi: Egli gradisce chi serve, gradisce chi vive la sua vita ubbidendo agli ordini di un altro, chi annulla la sua volontà per eseguire solo quella del padrone dipendendo totalmente da lui. Ma il gradimento di Dio ha una precisa condizione: che il Padrone sia Cristo! Ogni uomo è servo, ogni uomo si è scelto un padrone dal quale far condurre la sua vita. Questo padrone può chiamarsi denaro, lavoro, sesso, successo… perfino religione! Soltanto l'uomo che sceglie Cristo come Padrone-Signore compie una scelta gradita a Dio, non perchè questa è la scelta migliore, ma perchè è la SOLA scelta giusta!

User login

  • Create new account
  • Request new password

Messaggi recenti

  • Pieter Rees - Giona
  • Giosuè 1,10-18 - 5 lezioni prima di iniziare
  • Giosuè 1,6-7 - Sii coraggioso
  • La famiglia di Dio
  • Giosuè 1,8 - Meditare

Random image

DSCF7371
  • chi siamo
  • contattaci
  • giovani
  • area riservata