Sermoni

I Sacrifici - Introduzione

Il Sacrificio è il concetto base della nostra salvezza. Si basa su cinque principi fondamentali:

  1. principio della sostituzione
  2. principio dello spargimento di sangue
  3. principio del patto
  4. principio della completezza
  5. principio della liberazione


I Sacrifici - Pieter Mulder

Pieter ci guida in un ciclo di studi sui Sacrifici. Per capire come il Signore avesse preparato tutto dall'inizio dei tempi, per capire quanto il sacrificio sia un atto d'amore, per capire meglio il Sacrificio perfetto di Gesù sulla croce.


David Stroze - Trono di Misericordia, trono di Grazia

David Stroze, papà di Sarah e anziano della Chiesa di Orange (California), ci guida in questa riflessione su Ebrei 4,16. Solo in questo passo, in tutta la Bibbia, sono correlate fra loro.
Misericordia: non ricevere ciò che meriti
Grazia: ricevere ciò che non meriti.
Non possiamo capire la Grazia che Dio ci concede se non capiamo la sua misericordia. Grazie al sacrificio di Gesù possiamo avvicinarci con fiducia al trono della Grazia per ottenere misericordia.


Colossesi 1:9-11

Paolo ci insegna in questi versi alcune cose sulla preghiera. La preghiera è il modo con cui parliamo con Dio e attraverso il quale gli chiediamo qualcosa. Ma Paolo ci dice che la nostra preghiera deve soprattutto essere per gli altri. In 1 Corinzi 1,11 ringrazia per la preghiera che riceve dai Corinzi perchè lui ne prende i benefici ma a Dio va tutta la Gloria. E così adesso che si trova in prigione, prega per la Chiesa di Colosse in modo

  1. urgente
  2. costante
  3. comunitario
  4. altruista


Colossesi 1:6-12

Chi stimiamo in questo mondo? Chi imitiamo? Spesso il nostro mito è un atleta o un attore o un politico. La Bibbia ci insegna che è giusto avere dei modelli ma bisogna scegliere i modelli giusti. Delle persone che seguono Cristo, che evangelizzano, che insegnano, che siano compagni di servizio, che siano ministri fedeli... Quindi dobbiamo stimare le persone giuste e riconosciamo che sono giusti modelli se cercano di diventare di più come Cristo. Perchè noi dobbiamo tendere a diventare come Gesù (santificazione) ed è più facile seguendo l'esempio di chi stimiamo.
Come possiamo onorare una persona che stimiamo particolarmente? Pregando per lei, aiutandola nel suo ministero, sostenendola in quello che fa.


Colossesi 1:5-7

La fede in Cristo Gesù dello scorso studio avviene a causa della speranza nei cieli. Guardando le notizie dal mondo spesso siamo scoraggiati. In quel momento non abbiamo la speranza spirituale data dal guardare il mondo con occhi diversi (vedi 2Re 6, 14-17). E' proprio nel momento in cui ci sono grossi problemi che avviene la crescita. Succede anche con la Chiesa: è cresciuta quando ci sono stati problemi interni (Atti 6,7) e quando ci sono stati problemi esterni (Atti 29,28).
Esiste una realtà spirituale che ci dice che c'è speranza in Cristo Gesù.


Colossesi 1:3-5

Paolo inizia a correggere la chiesa in Colosse lodando le cose positive che ci sono in questa Chiesa. E' un atteggiamento corretto quando dobbiamo riprendere qualcuno (i figli, persone subordinate al lavoro,...). Le 3 cose che Paolo trova positive nei Colossesi sono

  1. la fede che il Signore ha dato loro
  2. l'amore degli uni verso gli altri
  3. la speranza nella vita eterna

Quest'ultimo concetto è il fulcro del nostro atteggiamento. In Cristo Gesù questa speranza diventa certezza assoluta nella vita eterna. Tale certezza cambia le prospettive nella vita quotidiana. Hanno senso le preoccupazioni? Possiamo affrontare in maniera differente i problemi quotidiani se pensiamo che sono niente in confronto alla gioia della vita che ci aspetta!


Colossesi 1:1-2 parte 2

Entriamo più nel dettaglio dell'introduzione alla lettera ai Colossesi. Essa è rivolta

  1. ai santi: Paolo scrive ad una chiesa vecchia di 6 anni e si rivolge loro come a "santi". Probabilmente il significato che Paolo dà a questa parola è diversa a quello che diamo adesso noi. I Santi non sono per Paolo di super fedeli o uomini da venerare, ma è l'insieme dei credenti.
  2. fratelli: il mondo nel quale vive Paolo è un mondo di forti divisioni (uomo-donna, libero-schiavo, ebrei-gentili, ...) Il richiamare alla fratellanza è una novità assoluta per il tempo.


Colossesi 1:1-2

Paolo indirizza questa lettera "ai santi e fedeli in Cristo" che sono in Colosse. E' una lettera indirizzata soprattutto ai credenti di questa piccola cittadina in Turchia. Paolo si definisce "apostolo di Cristo Gesù per volontà di Dio", ovvero inviato da Dio per proclamare Gesù. In questa introduzione possiamo vedere immediatamente il tema della lettera: Gesù centro di tutte le cose, completamente sufficiente per la nostra vita.


Lettera ai Colossesi - Matt Schvaneveldt

Ciclo di studi sulla Lettera ai Colossesi. Colosse, ai tempi di Paolo, era una piccola cittadina a 180km da Efeso. Si pensa che la comunità Cristiana di Colosse si sia formata grazie a Epafra, nativo di Colosse e pagano convertitosi probabilmente ad Efeso durante l'apostolato triennale di Paolo in quella città. Paolo stesso dice di non essere mai stato a Colosse. Scrive una lettera per quella comunità durante la prigionia a Roma quando Epafra va a trovarlo. La comunità di Colosse è una comunità di credenti composta principalmente da non Ebrei. Mancano infatti nella lettera i riferimenti alle abitudini del Vecchio Testamento proprie delle lettere rivolte ai circoncisi (Ebrei, Pietro,...).


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