Giovanni 18, 12-18; 25-27: Il Rinnegamento

Giovanni 18:25-27 25Intanto Simon Pietro stava là a scaldarsi, e gli dissero: «Non sei anche tu uno dei suoi discepoli?» Egli lo negò e disse: «Non lo sono». 26Uno dei servi del sommo sacerdote, parente di quello a cui Pietro aveva tagliato l’ orecchio, disse: «Non ti ho forse visto nel giardino con lui?» 27E Pietro da capo lo negò, e subito il gallo cantò.

Pietro aveva avuto l’opportunità di pregare prima di affrontare questa tentazione. Ma si era addormentato

Matteo 26:40-41 40Poi tornò dai discepoli e li trovò addormentati. E disse a Pietro: «Così, non siete stati capaci di vegliare con me un’ ora sola? 41Vegliate e pregate, affinché non cadiate in tentazione; lo spirito è pronto, ma la carne è debole».

Se abbiamo la giusta ambizione di resistere al peccato …dobbiamo pregare. Dobbiamo dimostrare al Signore che abbiamo bisogno di Lui. Dobbiamo confessare che nella nostra forza umana, non ce la facciamo! Dobbiamo implorare il Signore per la sua grazia e la sua misericordia. Dobbiamo confessare le nostre debolezze a Lui. Il fatto che siamo piccoli e che Lui è grande. Siamo deboli, ma Lui è forte.

Cosa facciamo durante le prove? Cosa facciamo prima e durante le tentazioni? Preghiamo! Preghiamo. Preghiamo. Tre volte Pietro non ha pregato e ironicamente tre volte ha rinnegato Il suo Signore.