Caleb ci introduce ad una serie di studi sull'evangelizzazione cosi' come vissuta dai primi Cristiani. Vediamo cosa possiamo imparare noi da questa esperienza raccontata nel libro degli Atti.
Ci chiediamo spesso perchè una persona giovane debba morire. Forse se lo sono chiesto anche i primi Cristiani quando Stefano è stato ucciso. Eppure la sua morte è stato l'inizio di una persecuzione che ha portato alla diaspora dei primi Cristiani e alla seguente diffusione del Vangelo. Dio aveva preparato tutto.
In questo scenario vediamo anche la figura di Filippo. Insieme a Stefano era stato incaricato dagli apostoli a lavori di "manovalanza" come servire alle mense. Eppure non si sono concentrati solo su quello. Non hanno "fatto il minimo sindacale richiesto dalla Chiesa" ma hanno testimoniato il Vangelo, compiuto miracoli e dato tutto se stessi per il Regno di Dio.
In questa seconda parte del capitolo 8 degli Atti degli apostoli possiamo distinguere cinque princìpi per un corretto approccio all'evangelizzazione: