Oggi il nostro studio è sul Capitolo 46
Leggiamo Isaia 46 versetti 3-4, 9-13.
Versetto 9 dice: Ricordate le cose passate di molto tempo fa, perché io sono Dio e non c'è alcun’altro.
Il tema che voglio estrarre da Isaia 46 è “Il RICORDO”
Ogni giorno il Signore vuole usare la nostra memoria. La nostra natura umana ci spinge a non pensare alle cose che ci succedono nella nostra vita: soprattutto le cose negative. Cerchiamo spesso di dimenticare. Ma cerchiamo anche di scordare i fatti della nostra vita spirituale.
Dimentichiamo facilmente quello che eravamo prima della nostra conversione.
Dimentichiamo quale grazia è stata offerta a noi per la nostra riconciliazione con il Padre Nostro.
Dimentichiamo facilmente le benedizioni ricevute nella nostra vita.
Più riusciamo a ricordare tutte le benedizioni, più daremo lode e più ci affideremo al Signore.
Leggeremo la parola di Dio da cui scopriremo in vari versetti l’importanza di ricordare.
Ricordare gli atti del Signore
Deutoronomeo 8:2-5
Il Signore ci chiama a rivedere le cose del nostro passato, cose belle e brutte.
Durante la nostra vita, il Signore ci mette di fronte a varie prove per vedere quello che abbiamo nel cuore.
Attraverso le difficoltà, il Signore ci rende più dipendenti a Lui: E’ solo dalla Parola di Dio che siamo vivi.
Castigandoci, ci rende umili.
Forse ci ricordiamo dello studio biblico che abbiamo avuto tempo fa su “Il Viaggio attraverso il deserto”.
In quel studio abbiamo concluso che i 40 anni in cui gli Israeliti hanno vissuto nel deserto erano anni molto significativi.
Dopo la liberazione dalla schiavitù nell’Egitto, invece di portargli direttamente nella Terra Promessa, il Signore gli ha indirizzati nel deserto dove hanno affrontato vari tipi di problemi.
Il Signore gli ha guidati e aiutati ad affrontare e superare ogni problema.
Da questo gli Israeliti hanno capito quanto il Signore prende cura di loro.
Nello stesso tempo, il Signore ha esaminato il loro cuore per sapere quello che pensavano di Lui.
Deutoronomio 8:14-18
Il Signore sa gia che se le cose andranno sempre bene, saremo pieni di noi stessi e dimenticheremmo che tutto è stato fatto dal Lui.
Penseremo di avere guadagnato la benedizione con le nostre mani e per la nostra intelligenza.
In questi momenti, il Signore vuole renderci più coscienti del fatto reale, cioè, è sempre Lui a fare tutto.
Pietre Miliari (MILESTONES)
Giosuè 4:1-3,8-9,20-24
Qui vediamo l’importanza che il Signore stesso lega alla parola “Ricordare”.
Come il Mare Rosso, Il Signore ha asciugato il Giordano in modo che il popolo d’Israele potesse attraversare e impossessarsi della Terra Promessa.
Durante l’attraversamento del Giordano, dal mezzo del Giordano, gli Israeliti dovevano raccogliere dodici pietre, uno per tribù. Le dodici pietre erano messe nel Ghilgal.
Altre dodici pietre erano state messe nell’alveo del Giordano stesso come ricordo del punto in cui Dio ha miracolosamente asciutto il Giordano.
La massa di pietre era pietra miliare eretta per ricordare al popolo e i suoi discendenti della presenza potente e divinità del Signore durante tutto il viaggio prima di entrare la Terra Promessa.
Essendo nella Terra Promessa, devono ricordare momenti particolari del loro passato e quanto il Signore ha cambiato le cose per bene.
Cose simile le vediamo nel primo Sam 7:11-12.
Dopo avere conquistato i loro nemici Samuele ha settato una pietra per ricordare agli Israeliti che è stato il Signore ad aiutargli. Samuele ha chiamato questa pietra, “Eben-Ezer”.
Dobbiamo anche noi imparare il principio di settare delle pietre nella nostra vita. Queste pietre miliari devono farci pensare dei momenti particolari in cui abbiamo sentito in modo profondo le mani di Dio con noi.
Questo potrebbe essere il nostro giorno di conversione, quel momento in cui siamo stati salvati da un pericolo grande, quel periodo in cui abbiamo sentito in modo chiaro la protezione di Dio, il momento in cui siamo stati guariti da una malattia severa oppure quelle grande benedizioni speciali.
Ogni volta che ci troviamo nelle difficoltà oppure che ci sentiamo deboli, dobbiamo in modo automatico ricordare delle nostre pietre miliari per riacquistare la nostra fiducia in Dio.
Se non abbiamo queste pietre miliari oggi dobbiamo sedersi e rivedere la nostra vita cercando di trovare delle pietre miliari e mettergli fissi nella memoria.
Con questo diamo lode a Dio.
Nell’Isaia 46, siamo chiamati a ricordare come il Signore ci ha sempre trattati.
Pietre miliari nella Bibbia
Non necessariamente dobbiamo sperimentare noi stessi per avere dei ricordi; possiamo anche imparare da altri.
Questa è uno dei motivi per noi di leggere ogni giorno la Parola di Dio.
Possiamo imparare dagli eventi e dalle persone menzionati nella bibbia. Dal vecchio testamento, vediamo quanto è affermato l’interferenza di Dio con il suo popolo. Ogni storia ha una pietra miliare da ricordare.
Com’esempio per aiutarci a capire come funziona questo, leggiamo dall’ Ebrei 11.
L’autore del libro degli Ebrei descrive in questo capitolo quanto gli uomini del vecchio testamento hanno dato testimonianza della loro fede.
Le opere della fede del popolo del vecchio testamento e le opere di Dio su di loro devono diventare punti di ricordo per noi.
Non possiamo leggere ora tutto il capitolo 11 ma voglio scegliere alcuni versetti da analizzare.
Ebrei 11:4
Leggendo gli atti di fede di Abele, dobbiamo sempre ricordare che Dio non si compiace dalle offerte delle nostre prestazioni. Lui si compiace solo quando noi ci riconosciamo come niente e rendiamo grazie per la nostra vita in Gesù Cristo.
Ebrei 11:5
Ancora sul compiacimento di Dio: Enoc si è compiaciuto a Dio cosi tanto nella sua vita che ha meritato di non morire senza vedere Dio: Dio l’ha preso su nel cielo.
Ricordiamoci che noi possiamo compiacere a Dio!
Ebrei 11:7[b]
Noè fece quello che Dio gli aveva chiesto, contro ogni logica del popolo; di costruire un’arca su terra asciutta e di aspettare fino a quando non inizia la distruzione del mondo.
[b]Ricordiamoci il fatto, che dobbiamo avere fiducia in Dio sulla Sua Parola come Noè ha fatto, anche se questo causerà frizione con le persone più vicine a noi. Se Noè non aveva fatto quello che Dio gli aveva domandato, anche lui sarebbe morto.
Ebrei 11:8
Abramo aveva seguito l’istruzione del Signore e viveva nei posti lontani dalla sua casa.
Ricordiamoci che è il Signore che ci guida e non noi stessi. Solo in questa maniera possiamo aspettare grandi benedizioni e compimento del piano di Dio per noi.
Ebrei 11:27
Mosè non aveva paura né della gente né di Faraone quando doveva portare il messaggio di Dio nel palazzo.
Ricordiamoci che la paura dell’uomo deve essere superata quando vogliamo obbedire completamente il Signore. Dobbiamo ricordare il coraggio di Mosè.
Ebrei 11:31
Come Raab, dobbiamo sapere che Dio è abbastanza potente da potere distruggere una città senza alcuna violenza e nello stesso tempo è cosi misericordioso di non fa morire Raab e la sua famiglia.
Ricordiamo la caduta di Gerico come segno di punizione dei peccati e ricordiamoci la grazia su Raab essendo stata giustificata negli occhi di Dio perché essa credeva.
Se crediamo, anche noi saremo salvati dall’ira di Dio nonostante i nostri peccati.
Richiamare delle pietre miliari dalle nostre testimonianze
Abbiamo visto che i credenti nella bibbia possono essere per noi un grande esempio e dobbiamo ricordare quelle storie che ci colpiscono tanto.
Possiamo anche essere incoraggiati da cose sperimentate, da altri credenti vicini a noi, nella loro fede. Dunque, è importante ascoltare le testimonianze date da altri fratelli/sorelle.
Le cose che il Signore lavora nella nostra vita ci possono aiutare a settare una pietra miliare per noi stessi.
Nei momenti come questa mattina in chiesa, dove c’è l’opportunità di testimoniare delle opere del Signore nella nostra vita contribuiscono all’adorazione del Signore.
Dare testimonianza nel primo luogo, è di ricordare la nostra pietra miliare e poi può aiutare un altro a superare certi problemi mettendo la sua fede nel Signore.
Penso di parlare stamattina per primo a me stesso. Dobbiamo cogliere più opportunità in chiesa di parlare e di ascoltare quello che il Signore fa nella nostra vita quotidiana.
Ricordare il nostro passato
Leggiamo Efesini 2:11-13.
Sebbene abbiamo ricevuto una nuova vita dal Cristo, e non siamo capaci di fare niente che può contribuire alla nostra salvezza, dobbiamo ricordare quello che era il nostro passato.
Sto puntando al periodo in cui eravamo senza Cristo, senza la speranza della vita eterna, morti nel peccato e soddisfacevamo i desideri della carne (Efesini 2:1-3).
Nel vecchio testamento troviamo tredici (13) volte passaggi in cui Dio ricorda gli Israeliti che è stato Lui a portargli fuori dell’Egitto.
Il Signore gli ha fatto realizzare quanto grande è stata la loro liberazione dalla schiavitù e quali miracoli sono stati necessari per tirargli fuori di quella situazione terribile.
Analogamente quando noi ripensiamo alla nostra situazione come schiavi nel peccato, appresseremo anche di più la liberazione che c’è stata offerta.
Come dici l’Efesini 2:13, noi eravamo lontani e siamo stati riconciliati dal sangue di Gesù.
Con questo voglio terminare richiamando un ricordo che non dobbiamo mai dimenticare.
La Pietra Miliare della morte di Cristo
Leggiamo 1 Corinzi 11:23-26.
Qui leggiamo che nell’ultima notte prima della Sua sofferenza, Gesù ci chiede di ricordare il Suo Corpo e il Suo Sangue. In altre parole: di ricordare la Sua morte. Facciamo questa ogni domenica e adesso capiamo il motivo: semplicemente perché Gesù stesso ci chiede di fare cosi. Dobbiamo più spesso possibile ricordare e proclamare la morte di Gesù Cristo, fino a quando ritornerà per prendere la Sua chiesa nel cielo.
Questo deve essere il più grande pietra miliare nella nostra vita. Senza questa pietra miliare non c’è la salvezza e tutte le altre pietre miliari non servono a nulla. Senza la morte di Gesù Cristo nella croce non vale il discusso della liberazione per noi e qualsiasi pietra miliare spirituale non avrà nessun valore. Questo è la base della nostra esistenza sia qui in terra che nella vita eterna nel cielo.
Un esempio bello e speciale di una persona che ricorda la morte del Suo salvatore lo troviamo in Matteo 26:6-13
Nel versetto 12, leggiamo che la donna ha unto Gesù gia per il Suo funerale. Lei aveva capito che la sofferenza di Gesù stava arrivando e aveva capito quello di cui consisteva la morte di Gesù. Lei ha completamente lodato Gesù con suo gesto.
E nel versetto 13, leggiamo che quello che ha fatto era cosi importante che è stata creata una pietra miliare per lei.
Tutte le persone che leggono questo passaggio nella bibbia, saranno ricordati di quello che la donna ha fatto per Gesù Cristo.
Questa pietra miliare non è una glorificazione di se stessa ma la sua pietra miliare punta alla più grande Pietra Miliare nella storia.
Pregiamo di potere reagire nello stesso modo, lodando e adorando chi è degno ricordando la Sua morte.
Per finire, leggiamo ancora una volta il versetto 13 d’Isaia 46:
“Faccio avvicinare la mia giustizia, non è lontana, la mia salvezza, non tarderà. Porrò la salvezza in Sion e farò vedere la mia gloria a Israele”.
Per gli Israeliti la liberazione finale non era ancora un fatto perché la pietra miliare della salvezza non era ancora stata messa in Sion. Ma noi guardiamo indietro questa pietra miliare della salvezza. Era stata messa gia duemila anni fa e nessuno la può più togliere.
Prendiamo dunque l’opportunità di fare questa Pietra Miliare la base della nostra vita e la prima di tutte le nostre pietre miliari.

